Ho chiamato mia madre... di PAOLO MARAZZI

Di ritorno da uno dei suoi tanti viaggi, Paolo Marazzi ha deciso di intervistare sua madre per cercare di capire cosa pensano le mamme quando i figli sono in giro per il mondo in cerca di avventure. Lasciamo la parola a Paolo e alla mamma Luciana.
 

Paolo: vediamo cosa ne esce, mamma! Ho pensato che tutti si aspettano che io parli della Patagonia, della Groenlandia o delle altre esperienze, comprese quelle che vivo qui vicino a casa nelle Alpi, quando esco di casa dandoti il solito range per il mio ritorno che varia dalle due alle dieci circa, senza mai darti un'informazione precisa. Tanto per cominciare: cosa hai capito del mio viaggio in Patagonia? Cosa ho fatto?

Mamma: Il vostro scopo era “aprire una via nuova” in un contesto abbastanza difficoltoso e... anche pericoloso: non avevate indicazioni precise su come raggiungere la parete. Inoltre c'era il clima (pioggia), il fiume da attraversare (come?), e anche il trasferimento abbastanza impegnativo. E per ultimo, avevate solo la possibilità di comunicare settimanalmente (quando c'era il segnale) con un telefono satellitare. In pratica: eravate fuori dal mondo.

Rio Turbio - Paesaggio

P: Si ok... però vediamo se hai studiato. Dimmi almeno che montagna abbiamo salito e come si chiama la via che abbiamo aperto. Non ti chiedo metri e difficoltà perchè sarebbe come se tu mi chiedessi di fare una dichiarazione ad un cliente al tuo posto. (la mamma di Paolo lavora con suo marito in uno studio di commercialisti)

M: La montagna si chiama Mariposa ma la via non ricordo, so che era un nome molto... strano (è stato scelto dopo aver sentito una canzone).

Rio Turbio - Arrampicata

P: Dai ci siamo quasi... la via si chiama “Produci, consuma, crepa” la canzone è dei CCCP: io provo a farteli sentire ogni tanto ma a te non piacciono. Ma vabbè ora spiegami: perchè non vuoi mai sapere cosa faccio e dove vado finché non torno?

M: Ovviamente per scaramanzia e, devo ammettere, anche per ansia e timore. È un modo per non dire “sono preoccupata”. Durante l'ultima spedizione in molti me lo chiedevano... Poi, quando finalmente dal cellulare esce la scritta “chiama Paolo” la tensione termina.

P: Mi viene da dire maledetti quelli che ti chiedevano se eri preoccupata! Ma quindi, mentre sono in giro, ti capita di preoccuparti? Ti dà fastidio o ti piace il fatto che non sia tra i piedi e non ti possa chiamare e rompere le scatole?

M: La preoccupazione “di mamma” c'è sempre, anche quando esci con gli amici la sera. Il fatto che tu non sia, come dici tu, qui intorno a romprere le scatole, a volte è anche bello! Non mi devo preoccupare di riordinare una camera invivibile, biancheria da lavare, ecc. Però devo ammettere che quando non ci sei in casa c'è troppo silenzio, troppo ordine: c'è un vuoto.

Rio Turbio - Accommodation

P: Dai mamma che settimana prossima arrivo e rimetto un po di casino così elimino il vuoto per un po'! Tuo figlio grande è stato in Sud America, il medio in Patagonia per ben due volte, io sono appena tornato... quando pensi di andarci con papà facendoti sentire una volta ogni 20 giorni chamando da un satellitare che funziona poco?

M: Sarebbe utile convincere Papà, io partirei senza problemi.

P: Vuoi dire qualcosa sul fatto che anche adesso che vorrei farti l'intervista te la devo mandare via mail perchè sono in giro a scalare?

M: hahaahahaaha... Ho imparato ad usare l'agenda: anziché fissare gli appuntamenti, segno i giorni della tua assenza.

P: Aspetta, ho un'ultima domanda, vediamo se sai questo aneddoto. Cosa mi è capitato al primo guado a cavallo, e per cosa mi sono innervosito maggiormente?

M:Sicuramente la caduta nell'acqua (…tuo nipote non ti aveva spiegato come fare!) ma non ricordo - o non so - il motivo che ti ha innervosito.

Rio Turbio

P: Premetto che non mi ha realmente innervosito, sai che è davvero difficile che io mi innervosisca! Comunque, se proprio lo vuoi sapere, il problema più grosso è che avevo tabacco e cartine per tutto il viaggio in tasca. Tutto si è bagnato ed è diventato inutilizzabile... Per fortuna ho rubato un po' di tabacco e delle cartine ai gauchos!

 

Ciao Mamma, grazie mille! Ci vediamo appena torno a casa... Fai la brava!

 

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