SCARPA: La guida a tutti i modelli

Nata nel 1938 SCARPA (acronimo per Società Calzaturieri Asolani Riuniti Pedemontana Anonima) è attualmente uno dei leader mondiali nella produzione di calzature da montagna a 360°, con 160 dipendenti diretti nelle due sedi di Asolo, 250 indiretti in parte operativi nel distretto di Montebelluna, dove attualmente viene realizzato oltre il 60% della produzione totale pari a 500 mila paia. Le scarpette da arrampicata sono forse la punta di diamante, conosciute e apprezzate in tutto il mondo. Vogliamo qui darvi una panoramica sui modelli che potete trovare all'interno di EpicTV Shop, per farvi conoscere le varie differenze e facilitare la scelta della scarpetta più adatta a voi. 

Non ci soffermeremo a specificare le differenze dei modelli SCARPA per tipologia di piede, se non dando qualche spunto. Il ragionamento alla base è questo: ogni scarpa è progettata su una ben determinata forma di piede: più stretto o più largo, col tallone più piccolo o più voluminoso. Ogni modello, virtualmente, può calzarvi senza lasciare spazi vuoti, basta acquistarlo della misura esatta, oppure in versione uomo o donna. Attenzione però, non cadete nel tranello del beginner che non si crede più beginner!

Scendere TROPPO di numero è un errore grande come non scendere abbastanza.

Per calzare in una scarpa disegnata su una forma di piede largo (Istinct, per esempio), un piede numero 42 a pianta stretta dovrà scendere su un 40.5 o un 40, ma se si ha un 42 largo come le zampe di Nonna Papera, basterà un 41 o anche un 41.5. Viceversa, con una Drago, che è disegnata per forme più strette, bisognerà scendere meno di numero rispetto alla Istinct.  Ma andiamo con dis-ordine:

 

Drago:

Scarpa Drago

L’ultima meraviglia per il bouldering costruita da quei geniacci di SCARPA. In pratica hanno preso la meravigliosa e supersensibile punta delle Furia, hanno aumentato la copertura in gomma della punta e gli hanno piazzato il pluricelebrato tallone delle Istinct VS, ottenendo la perfezione! Attenzione però, non è una scarpa per tutti, ma nel senso buono del termine. Innanzitutto è molto morbida, senza un’intersuola di sostegno, con solo una fascia che connette la parte anteriore a quella posteriore del piede (Power Connection Band). Questo vuol dire che il piede deve essere forte, si deve sostenere da solo, anche e soprattutto a livello di muscolatura. Le Drago ci assicurano una precisione e una sensibilità assoluta su ogni appoggio, ma il resto dobbiamo farlo noi. Siccome nessuno di noi è Carla Fracci, quel sostegno su microappoggi dopo qualche metro viene meno, il piede non regge più come nei primi movimenti, per questo viene indicata come una scarpa da bouldering. Se siete prevalentemente falesisti, su vie medio-lunghe per avere un migliore sostegno è decisamente meglio usare altri modelli. Non scendete troppo di numero, si rischia di perdere il fit perfetto e peggio, data la morbidezza, di far “spuntare” le dita fuori dalla linea della suola, perdendo precisione. Sensibilissima e ultraperformante. 
Può non piacere perchè: Se la usate in falesia dopo un po’ di movimenti sarete stanchi e vorrete una scarpetta con più sostegno plantare. La suola Vibram XS2 di soli 3.5 mm si consuma velocemente.

 

Instinct VS e VSR:

Scarpa Instinct Vs

Se la Drago è l’ultima meraviglia SCARPA, questa è stata la penultima. E’ una scarpetta longeva, molto venduta e apprezzata, sia per il bouldering su roccia (terreno per il quale è stata disegnata), sia per le competizioni. La INstinct VS è una scarpa con una certa rigidità... diciamolo subito. L’intersuola Bi-Tension si adatta bene al carico del climber e lo trasmette alla parte posteriore della scarpa, supportando l’arco plantare e mantenendo sostegno. Il tallone è uno dei migliori in circolazione, concepito per un piede con un volume medio-grande (puntate sulle Drago se avete il piede molto sottile), non lascia spazi morti in quasi nessun tipo di piede e anche l’aggancio di punta è notevole (la VS è una delle prime scarpe disegnate con un buon apporto di gomma sulla punta per gli agganci). La differenza con la VSR, oltre nel colore, è nella suola. La VSR ha la XS2, più sottile e un filo più grippante, ma la differenza la sentirete solo spalmandola sui volumi in palestra che effettivamente sulla roccia. Quindi, a meno che siate dei patiti del colore blu, se fate più che altro roccia potete restare sulla VS, che ha la mescola XSEdge, rigida e duratura. Può non piacere perchè: rigide sui blocchi, soprattutto per il primo/secondo mese di utilizzo.    

 

Velocity V

Scarpa Velocity

Classica scarpa flat per principianti comoda e robusta, parecchio longeva, fa della durabilità e della comodità i suoi punti forti. Ottima in punta anche su appigli molto piccoli, non usatela in tallonaggi spinti o agganci di punta: non è fatta per quello. Ottimo rapporto qualità prezzo. Può non piacere perchè: Non è la scarpa ideale per quei terreni estremamente tecnici. 

 

Instinct S

Scarpa Instinct S

La ballerina per antonomasia di SCARPA, una delle slipper più comode e precise in commercio con la suola XS2 extra grippante. È una scarpa sempre attuale. Il tallone è classico (col tirante attaccato sotto la gomma della suola) e la suola intera, quindi una scarpa tendenzialmente comoda, mediamente rigida, che garantisce un comfort immediato. Ottima in quanto a qualità prezzo e versatilità. Rispetto all’altra ballerina Scarpa, la famosa Stix, ha un tallone un pò più rigido e performante e una pianta meno arcuata, che le permette di adattarsi meglio a tutti i piedi.  Può non piacere perchè: Su terreni più specifici potreste preferire altri modelli.

 

Furia

Scarpa Furia

Presentata come una SCARPA rivoluzionaria, è stata la prima superleggera del calzaturificio di Asolo, senza intersuola a parte il tirante che la collega al tallone, è l’antesignana della Drago. I designer di Scarpa hanno spinto parecchio sull’acceleratore con questa pedula, forse troppo. La punta è di una sensibilità insuperabile (la stessa della Drago), con un tirante in più a chiudere, quindi più fit per tutte le tipologie di piedi, ma con un po’ meno gomma per gli agganci di punta. Hanno spinto tanto nell’innovazione anche sul tallone, creando un tallone “ipergommato”, che piace da matti o non piace, ma tanti non ci si trovano. Il piccolo “uncino” sul tallone è di difficile interpretazione, la tanta gomma e la forma sottile possono lasciare spazi vuoti, a meno che non abbiate un piede sottile con un tallone molto magro. Consiglio: non prendetele troppo strette, si rischia che il tallone non riempia la scarpa e la punta “sbordi” in avanti rispetto alla suola. Scendere di un numero rispetto alle scarpe da passeggio è più che sufficiente. La punta è la più sensibile e precisa in commercio. Può non piacere perchè: il tallone è molto “strano” e la suola si consuma molto velocemente.  

 

Booster S

Scarpa Booster S

Scarpa morbida, sensibile e precisa, con un’intersuola minimalista e suola molto “grippante” XS2. E’ l’anello di congiunzione tra la supersensibilità (dovuta all’assenza di  intersuola) delle Drago e delle Furia e la rigidità delle Instinct VS. Personalmente, ho trovato il tallone lievemente meno performante di quello classico “rotondo” delle Istinct VS, la sua geometria particolare lo rende un pochino meno “universale”. L’aggancio di punta è simile alle VS, lievemente inferiore alle Drago. Pro: compromesso sensibilità / rigidità ottimale sia per boulder che per falesia. Può non piacere perchè: è giusta via di mezzo tra VS e Drago ma che non “supera” nessuna delle due.

 

Mago

Scarpa Mago

Le mitiche scarpe da falesia made in SCARPA. Per fare un paragone sono l’equivalente delle immortali Testarossa di La Sportiva, precise, rigide il giusto e con tallone leggero leggero (che ovviamente può non piacere). La poca gomma sulla punta e i lacci le rendono meno consigliabili per il bouldering rispetto ad altri modelli, il tallone (stesso delle Stix) è da testare, c’è chi lo adora e a chi non piace proprio, a ogni modo ci sono talloni decisamente più performanti. Consigliata per i piedi a pianta larga, scendere un numero (o un numero e mezzo) è sufficiente, tanto cedono poco. Il loro punto di forza è la precisione in punta e la durabilità. Può non piacere perchè: nel bouldering o su vie che richiedono tanti tallonaggi o agganci non eccellono, ci sono modelli migliori.

 

Vapor V e Vapor Lace

Scarpa Vapor V

Scarpa rigida, con intersuola decisamente completa. Nasce come scarpa da falesia o da via lunga ed è quello il loro campo di elezione. Di forma non eccessivamente incurvata, ma con un inserto di gomma sulla punta, la versione lacci ha la suola intera, a differenza della velcro, quindi è ancora più rigida. La gomma è la XS Edge, quindi la più dura, ma anche la più duratura sulla roccia. Il consiglio è di non prenderla particolarmente stretta, cede poco e può far male. Mezzo numero o al massimo uno (se avete il piede stretto) è più che sufficiente. Il tallone è largo, non molto gommato, ma rimane comunque performante, raramente lascia spazi vuoti, provare per credere. Una scarpa incredibilmente buona e completa, per quanto rigida. In vendita anche le versioni woman, con un volume minore del piede. Può non piacere perchè: per bouldering e per la scalata in strapiombo esistono modelli più indicati.

 

Boostic

Scarpa Boostic

Concepita come scarpetta all-round, è una versione della più recente Booster S, con meno camber e meno asimmetria, il tutto con una maggior rigidità della sorella più giovane, dovuta anche e soprattutto alla suola completa. É esattamente quello che fa per voi se cercate una scarpetta per fare tutto. Rispetto alla Vapor eccelle anche nel bouldering, anche se esistono modelli più aggressivi (Istinct VS e Booster S proprio per citarne due). Rispetto questi ultimi modelli, invece, offre più supporto anche sul verticale e nelle vie lunghe, oltre ad essere più comoda per la minore asimmetria. Esiste anche nella versione woman.  Può non piacere perchè: è superata da altri modelli su terreni più specifici.

 

Force X

Scarpa Force X

Scarpetta imbottita, concepita per ottimizzare comfort e comodità. Modello ottimo per i principianti che cercano una scarpetta comoda e performante, ma anche e soprattutto per vie di più tiri, lunghe, non tecnicamente durissime e soprattutto alpinistiche, dove abbiamo bisogno di una scarpa che ci dia un sostegno senza perdere la sensazione del contatto con la roccia. Può non piacere perchè: non eccelle su terreni troppo tecnici o difficoltà elevate.

 

Techno X

Scarpa Techno-X

Questo modello è concepito per l’arrampicata in fessura o su multipitch tecniche. La sua qualità principale è la robustezza estrema, per quanto non perda mai in precisione. E’ estremamente rigida, quindi va molto meglio in appoggio (edging) che in spalmo (smearing). I bordi esterni e superiore sono rinforzati in pelle per non perdere mai aderenza quando si incastra il piede, il profilo è piatto per garantire comfort. Può non piacere perchè: non è disegnata per la falesia in strapiombo e il bouldering.

L'autore di questo articolo: Jerome Doukakis

Jerome Doukakis

Climber amatoriale appassionato da 25 anni, ha provato praticamente ogni sfumatura dell'arrampicata, per fissarsi maggiormente sul bouldering, dove ha spazzolato e aperto qualche migliaio di linee nuove. Dove le sue stanche braccia non lo supportano cerca di arrivare con una estenuante ricerca dei materiali migliori. 

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