Torri d' ARAU: Beta allo CHALET di EPIC

Il nostro articolo "Diventare GUIDA ALPINA: Info pratiche" ti è piaciuto e stavi pensando di trasferirti a CHAMONIX per finire il tuo curriculum?

Bene! Anche i nostri autori Silvia e Stefano hanno avuto la stessa idea e da un anno circa sono diventati "Chamoniards" a tutti gli effetti . 

Sono passati dallo chalet di Epic di ritorno da una delle loro avventure (in valle questa volta) e ci hanno passato le BETA! Ve le mettiamo a disposizione con tanto di racconto, descrizione e fotografie.

 

TORRI DI ARAU

Arrivati a Chamonix i nostri pensieri erano focalizzati sulle bellissime fessure granitiche sopra la nostra testa, mai avremmo pensato di trovare a meno di 30 minuti di macchina delle torri di calcare di qualità così eccelsa. Nella valle dell’Arve, sopra l’abitato di Sallanches, si trovano le Torri d’Arau: fidatevi, non esageriamo dicendo che alcune vie possono essere paragonate a quelle del Ratikon per la qualità della roccia.

L'avvicinamento alle torri
Stefano Ragazzo

Capita spesso di trovarsi nella zona di Chamonix con il sole sopra la testa ma con le nuvole che tappano il massiccio del Monte Bianco, una soluzione per nutrire la vostra voglia di avventura può essere proprio quella di andare ad arrampicare su una delle tante vie sportive presenti nelle torri, si trova di tutto per tutti, qui gli amanti del "full spalmo" troveranno un bel terreno dove ingaggiarsi.

 

   - AVVICINAMENTO:

Da Chamonix si imbocca l'Auto Route Blanche in direzione Annecy e si esce a Sallanches Hopital (ultima uscita gratuita prima che la strada diventi a pedaggio); da qui le strade si dividono in base che andiate a scalare alle prime quattro o alle ultime due (da sx a dx).

Prima, seconda, terza e quarta torre: Si attraversa la zona commerciale di Sallanches e si gira a destra imboccando la Route de Doran in direzione Burzier, fino al termine della strada asfaltata dove si parcheggia affianco ad una casetta di legno indicata come télésiège de Burzier.

   - Posizione parcheggio: ---> QUI

Da qui, a meno che non si possieda un auto 4x4, ci si incammina seguendo le indicazione per il Rifugio che si trova ai piedi delle torri, una volta raggiunto, sempre lungo il sentiero si risale lo zoccolo erboso fino all’attacco delle vie (1.30h)

Quinta e sesta torre: Si prosegue in direzione di Maglad deviando successivamente a sinistra verso La Moranche. Da qui, imboccare sulla sinistra la Route de Mont-Ferron e seguire la strada sterrata per circa 2 km fino ad un parcheggio nei pressi di un tornante adiacente ad un’area picnic.

Incamminarsi su ripido sentiero che si addentra nel bosco, passa attraverso un piccolo gruppo di chalet privati per poi riaddentrarsi sulla destra in mezzo al bosco e ricominciare a salire in direzione Doran. Il sentiero continua ripido fino a sbucare in una vallata erbosa, da cui si ha la prima vista su queste splendide torri. Risalire lo zoccolo erboso puntando al canalone che passa tra la quarta e la quinta torre. Ad inizio stagione il canale può essere ancora innevato, valutate quindi se risalirlo o deviare per i ripidi prati fino alla base delle torri (1.40h).

Stefano Ragazzo

Discesa: La discesa avviene sempre in corda doppia lungo la via di salita od una adiacente.

Materiale: Corde doppie da minimo 50 metri o corda singola più cordino per la calata. Per le vie più storiche può essere utile avere con sé qualche friend, martello e chiodi.

Consigli: Secondo noi la quinta torre è la più bella ma anche le altre non sono da meno.

Gli itinerari chiodati lungo le torri vanno dal 6b al 7c+, i gradi obbligatori non sono mai alti o pericolosi, svolgendosi però per gran parte su placche è doveroso sapersi muovere e ricercare sempre la giusta sequenza di appoggi tra una protezione e l’altra che non sempre rimarrà vicina ai vostri piedi.

Trovandosi ad una quota di circa 2000 metri le giornate soleggiate di mezza stagione sono l’ideale per godersi al meglio queste torri, difficilmente troverete traffico di arrampicatori lungo le vie a causa dell’avvicinamento non proprio comodo, vi assicuriamo però che la qualità della roccia, la solitudine ed una magnifica vista sul massiccio del Monte Bianco vi ripagherà di tutti gli sforzi.

Stefano Ragazzo

Per arrampicatori con un livello a vista intorno al 7a – 7b mi sento di consigliarvi due vie stupende che ho percorso insieme a Silvia la scorsa primavera:

Prima torre --->  Alcootest 7a+ (6b+ obbl.) 180 metri, 11 rinvii, 7 lunghezze.

Quinta torre ---> Aguirre 7b (6c obbl.) 200 metri, 10 rinvii, 6 lunghezze.

Silvia su Alcooltest 7a+
Stefano Ragazzo

Guida: Potete trovare tutte le informazioni dettagliate sulle torri d’Arau nella guida "Vallée de l’Arve' di Gilles Brunot in cui sono presenti altri 56 spot tra falesie e multipitch (prezzo: 30 € circa).

Stefano Ragazzo

 

Gli Autori di questo articoleo: Silvia & Stefano

Silvia Loreggian e Stefano Ragazzo, classe 90 per lei e 91 per lui. Entrambi Padovani e appassionati di montagna: scalata, alpinismo, sci alpinismo e ghiaccio. Insieme hanno condiviso tante salite e avventure. Stefano sta attualmente seguendo il corso per diventare Aspirante Guida Alpina e Silvia seguirà presto le sue orme. Qui sotto, una lista di alcune delle salite che hanno affrontato insieme.

Gli autori di questo articolo: Stefano & Silvia
Bernhard Hörtnagl

Clicca QUI per leggere blog di Stefano.

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